Report Gara 2
Anche
al via di gara 2 a scattare meglio di tutti è l' australiano Troy
Corser. Alle spalle del pilota della BMW si accodano Rea, Haslam e
Camier. A
centro gruppo uscita di strada per Haga, che riesce a mantenere in
piedi la sua Ducati ma rientra in ultima posizione. Contatto tra Lanzi
e Sykes, i due piloti vanno a terra e finiscono così la loro gara già
al primo giro. Alla
conclusione del primo passaggio Rea tira la staccata a Corser e lo
infila portandosi al comando, alle loro spalle Haslam viene infilato da
Camier che così conquista momentaneamente il terzo gradino del podio. Non
è buona la partenza di Max Biaggi, il romano dell' Aprilia non riesce a
ripetere la bellissima partenza di gara 1 e ora è costretto a navigare
a centro gruppo in 10° posizione, male ancora le Ducati ufficiali, con
Fabrizio attualmente 12°, mentre Haga è in fondo al gruppo dopo
l'uscita. Non
passano neppure 3 giri che Corser si riporta nuovamente al comando
della gara scavalcando Rea, mentre dietro di loro Haslam riscavalca
Camier e si porta all'inseguimento dei due battistrada. Tenta la risalita dalle retrovie Biaggi, che dopo 3 sorpassi degni di nota transita in 7° piazza. Di
restare dietro non se ne parla per Rea, che già al 5° giro ritorna
davanti a Corser, mentre da dietro si fa vivo anche Smrz che infila
Camier e guadagna la 4° posizione davanti a Toseland e Biaggi che
oramai si sono agganciati al gruppo di testa, ora racchiuso in poco più
di 1 sec. Da
segnalare all'8° giri il ritiro definitov di Haga, che dopo la caduta
non è più riuscito a girare in maniera convincente, evidentemente
l'escursione deve aver danneggiato in qualche maniera la sua "rossa". Il
gruppone di testa è in continuo subbuglio, i sorpassi si contano a
decine, a metà gara al comando ritorna Corser, davanti ad Haslam e Rea,
ma i piloti sono tutti lì, tutti vicinissimi. Due
giri dopo Haslam si porta al comando, ma la sua leadership non dura
molto, infatti Rea rompe gli indugi, passa il connazionale e si porta
in testa alla corsa. Il
pilota della Honda del team TenKate dimostra di avere un passo
superiore agli altri piloti oggi sul circuito di Assen, in un paio di
tornate allunga sugli avversari mettendo un discreto vantaggio tra se e
Haslam, unico pilota che sembra poter tenere in qualche maniera il suo
passo. A
2 giri dal termine della gara pauroso incidente per Camier che in quel
momento occupava la 3° posizione, il pilota dell'Aprilia ha messo la
ruota anteriore della sua RSV4 sull'erba sintetica all' etsreno della
curva, e si è ritrovato sbalzato in aria ad una velocità molto elevata,
fortunatamente il pilota della casa di Noale non sembra aver riportato
danni evidenti. Le
posizioni rimangono congelate sino alla fine , con Rea che ha
dimostrato di aver interpretato al meglio quest'anno il circuito di
Assen, alle sue spalle giunge Haslam, che riscatta così l'opaca
prestazione di gara 1, chiude il podio James Toseland con la Yamaha,
che beneficia dell'incidente di Camier per portarsi a casa un altro
podio dopo quello conquistato in gara 1. Max Biaggi chiude 4° davanti a Troy Corser, positivo anche in questa gara 2 con la sua BMW. Altra
gara da dimenticare per la Ducati, con Haga ritirato dopo l'escursione
al 1° passaggio e Fabrizio che chiude in 12° posizione.
Report a cura di Omar "Mercury 79"
Report Gara 1
La Superbike approda sullo storico
circuito di Assen, l'università delle 2 ruote. Pole Position straordinaria ieri per
Rea, che complice la vicinanza della sede del suo team, ha fatto
segnare un tempo stratosferico. Al via però a portarsi al comando è
Troy Corser, seguito dal francese dell'Aprilia Camier, poi Smrz, Rea
e Biaggi, autore di una splendida partenza dall' 11° posizione. Corser e Camier sembrano avere un passo
superiore, ma ben presto gli inseguitori riducono il loro distacco
riportandosi in coda ai due di testa. Al 5° passaggio Rea, dopo aver
scavalcato Smrz passa Camier e si porta in 2° posizione
all'inseguimento di Corser, oggi in splendida forma con la sua BMW. Biaggi intanto nelle retrovie sembra
accusare qualche problema dopo la splendida partenza, il romano viene
infatti passato da Checa e da Toseland. Il pilota della Yamaha è
determinatissimo, ed in pochi passaggi è già a ridosso dei
fuggitivi che occupano le prime posizioni. All'8° giro errore in staccata
all'ultima variante per il leader della classifica generale Leon
Haslam, il pilota della Suzuki infatti è arrivato lungo nel
tentativo di passare Biaggi e questo gli costa un paio di posizioni,
facendolo precipitare nelle retrovie. Toseland intanto continua la sua
rimonta, a metà gara raggiunge i primi, e in un paio di passaggi
passa Camier portandosi sul podio, ma nel suo mirino ora c'è Corser,
che dopo aver ceduto la testa della corsa a favore di Rea, è
costretto a difendersi dagli attacchi dell'inglese.E puntualmente il
sorpasso arriva e Toseland sale in 2° posizione, e Camier sornione
alle spalle dell'australiano lo infila riportandosi in 3° piazza. Corser sembra in difficoltà con le
gomme, e viene infilato anche da Checa, ma il pilota della BMW non si
arrende e va a riprendersi la 4° piazza, ma le gomme non ce la fanno
ed alla fine è lo spagnolo ad avere la meglio. A 2 giri dalla fine davanti c'è sempre
Rea, che dopo essere stato passato da Toseland per lo spazio di una
variante si è riportato al comando. Dietro ai 2 i testa, subito
attaccato c'è Camier che non molla Toseland, mentre Rea sembra
riuscire a scappare, ma tutti i primi sono vicini, con Biaggi in 6°
posizione a chiudere il gruppetto dietro a Corser che fatica
moltissimo con la sua BMW. Và a vincere Rea, e alle sue spalle un
altro inglese, Toseland, chiude il podio Camier, autore di una
splendida gara. Giù dal podio Carlos Checa con la sua
Ducati privata, poi Corser, rallentato nel finale dagli pneumatici
che lo hanno lasciato a piedi troppo presto. 6° Max Biaggi, autore
di una buona partenza , 7° Smrz, che dopo essere stato con i primi
in partenza, alla fine ha ceduto arrivando al traguardo con più di 6
sec. di distacco. Anche oggi gara 1 da dimenticare per le
Ducati ufficiali, con Haga 10° e mai con i primi, e Fabrizio 13°. Gara da dimenticare anche per il leader
della classifica iridata Leon Haslam, che chiude in 11° posizione e
che vede assottigliarsi il suo vantaggio su Max Biaggi, suo diretto
inseguitore nelle classifica iridata.
Report a cura di Omar "Mercury 79"
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