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Lancia Stratos


La presentazione della Lancia Stratos al Salone di Torino del 1970 suscita grande scalpore nel mondo dei rally. Studiata dalla carrozzeria Bertone, è il risultato di innumerevoli test di aerodinamica , finalizzati a ridurre al massimo la resistenza dell’aria, e assomiglia più a un’auto di F1 che a una vettura da rally convenzionale. Pare che proprio l’aspetto avveniristico dell’auto sia all’origine del suo nome, un’abbreviazione della parola “stratosfera”. Al Salone di Torino del 1972 la Lancia può già presentare un modello rodato, che utilizza il motore della Ferrari Dino 246, un V6 da 2,4 litri. L’anno seguente la vettura partecipa a un certo numero di rally nella categoria prototipi e grazie al leggendario pilota Sandro Munari vince il rally Firestone in Spagna e il Tour de Corse,  vittorie cui faranno seguito altri trionfi in Sicilia e al Targa Florio. 

Dopo il 1° Ottobre 1974, quando la FIA riduce a 400 il numero di vetture che devono essere costruite per ottenere l’omologazione, la Stratos inizia la sua marcia trionfale verso la conquista del campionato del mondo: Munari vince a San Remo , al Rideau Lakes(Canada) e al Tour de Corse, regalando alla Lancia il suo primo dei suoi 3 titoli mondiali costruttori consecutivi. Il secondo arriva nel 1975, con le vittorie a Montecarlo, in Svezia, a San Remo e nel Tour de Corse. Nel corso degli anni settanta oltre che da Munari la Stratos è guidata da altri grandi piloti: Bjorn Waldegaard, Jean Claude Andruet, Raffaele Pinto, nonché Bernard Darniche e Toni Fassina, che si siedono al volante di questa vettura per una scuderia privata. Il 1976 è l’ultimo anno d’oro della Stratos: dopo aver sbaragliato gli avversari a Montecarlo con una tripletta, vince in Portogallo con Munari, a San Remo con Waldegaard e infine al Tour de Corse con una doppietta di Munari e Darniche. Nonostante la Stratos abbia regalato alla casa il suo terzo titolo mondiale, la sua carriera si interrompe bruscamente nel 1977 quando la Fiat, che nel 1969 ha assorbito la Lancia, decide di concentrare i suoi sforzi sullo sviluppo della Fiat 131 Abarth. Nel 1978 Markku Alen, dopo aver vinto il Rally di Portogallo e il Mille Laghi con la 131, aspira a vincere la coppa FIA Piloti e decide di partecipare al Rally di San Remo con una Stratos e proprio con quest’ultima si aggiudica la gara grazie anche ai numerosi ritiri di Munari e Rohrl con la 131 e Adartico Vudafieri con la Stratos, che lo precedevano.  Questa fu l’unica vittoria del 1978 nel mondiale e ne seguirono altre tre nel 1979, Montecarlo e Tour de Corse (Darniche) e San Remo(Fassina) e l’anno successivo al Tour de Corse sempre con Darniche. Inoltre con Darniche, la Stratos si aggiudicò anche due titoli europei (1976 e 1977) e con Carello l’edizione del 1978 oltre anche a numerose vittorie nel campionato italiano.

La Stratos comunque verrà ricordata come la prima vettura studiata e creata appositamente per correre nei rally e se fosse continuato il suo sviluppo avrebbe potuto battere tutti i record del mondiale rally.

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