|
 |
 |
Lancia Rally 037

Per contrastare il predominio dell’Audi Quattro
all’inizio degli anni 80, il 2 Maggio del 1982, la
Lancia presentò al 59° Salone dell’Automobile di Torino la
nuova vettura che da li in avanti avrebbe preso parte al Mondiale Rally: la Lancia Rally. Denominata col
nome del suo progetto in codice ovvero con il numero 037, da cui prenderà il
nome.Era nata dalla stretta collaborazione tra Pininfarina, l’Abarth e la
stessa Lancia, e progettata dall’ingegner Sergio Limone.
| La 037 fu il primo vero prototipo studiato appositamente per gareggiare nel Gruppo B e sfruttò al massimo il suo |  | regolamento adottando soluzioni tecniche davvero
efficaci:il suo motore era un 4 cilindri in linea di 1995cc con testata a 16v
montato in posizione centrale dietro l’abitacolo, sovralimentato da un
compressore volumetrico per avere una grande potenza fin da un basso numero di
giri/min. e capace di garantire circa 285cv, mentre la sua struttura portante
era in acciaio leggero e alluminio e il telaio in titanio e kevlar. Era quindi
una vettura leggera, circa 960kg, ma anche molto robusta e affidabile con una
linea estetica bella ed elegante. Sfortunatamente i tecnici della Lancia la
realizzarono con la sola trazione posteriore, ritenendo che la trazione
integrale fosse solo un inutile complicazione; questo la penalizzò fortemente
sui fondi sconnessi come terra, fango e soprattutto neve. Al contrario la
trazione posteriore offriva alla 037 delle grandissime prestazioni sull’asfalto.
 | L’auto era gestita dal team Lancia Martini e
debuttò al Rally Costa Smeralda del 1982 con due vetture affidate a Markku Alen
e | Attilio Bettega, mentre la sua prima apparizione
nel mondiale avvenne invece al rally Tour de Corse in cui Markku Alen si piazzò
al 9° posto. I risultati si fecero attendere: dopo diversi abbandoni Alen
ottenne la prima vittoria al Pace National Rally nell’ Ottobre dell’82. Nel 1983
la Lancia
ingaggiò il fresco Campione del Mondo in carica Walter Ròhrl per cercare di
contrastare l’avvento dell’Audi Quattro, dominatrice nel mondiale l’anno prima.
La Quattro a
differenza della 037 era dotata di trazione integrale e il suo motore 5
cilindri era sovralimentato da un turbocompressore che riusciva a dare potenze
superiori rispetto al compressore volumetrico della 037, ma il motore dell’Audi
era anche il suo tallone d’Achille: collocato quasi a sbalzo davanti l’asse
anteriore rendeva la vettura inevitabilmente sottosterzante e quindi difficile
da controllare. Inoltre la
Quattro era anche più pesante; 1100kg contro i 960 della
“zero”. La stagione 1983 si aprì come di consueto al Rally di Monte Carlo e fu
subito doppietta per la Lancia
favorita anche dall’assenza di neve che da sempre contraddistingue le speciali
del rally. Senza la neve, su cui le quattro ruote motrici dell’Audi avrebbero
sicuramente dato il meglio, la casa tedesca non riuscì a contrastare la Lancia, guidata da un
Walter Ròhrl in vero stato di grazia e da Markku Alen che si piazzò al secondo
posto.
 | In Portogallo però le due 037 di Ròhrl ed Alen non
andarono oltre il terzo e quarto posto e subirono la grande prestazione
delle due Audi di Hannu | Mikkola e Michèlle Mouton che fecero doppietta. La Lancia si riprese al Tour
de Corse piazzando quattro 037 nei primi quattro posti con Alen che vinse il
rally, Ròhrl secondo, Attilio Bettega terzo e Adartico Vudafieri che chiuse al
quarto posto con una 037 privata. Ai
successivi appuntamenti , Acropolis e Nuova Zelanda, entrambi su sterrato, ci si
aspettò una reazione dell’Audi favorita anche dal tipo di fondo, invece la Lancia, vinse in entrambi i rally con Ròhrl e nel caso dell’ Acropolis ci fu doppietta grazie al secondo posto di Alen. Complici delle vittorie Lancia
furono le Audi che si ritirano in entrambi i rally quando erano al comando,
causa problemi di affidabilità e scarsa organizzazione del team tedesco.
| In
Argentina ci fu una netta ripresa dell’Audi che concluse il rally con quattro
vetture nei primi quattro posti e relegarono la prima 037, quella di Alen solo
al quinto posto.Anche al Mille Laghi di Finlandia le Audi Quattro di Mikkola e
Blomqvist fecero doppietta. Alen, unico portabandiera |  | del team Lancia in
quell’occasione, finì sulgradino più basso del podio.Nel rally successivo, il San Remo, la Lancia attuò il suo
capolavoro di strategia facendo fronte compatto con le scuderie affilliate;
Jolly Club, Tre Gazzelle e Grifone per un totale di ben otto 037.In un misto di asfalto e terra le 037 si
dimostrarono imbattibili e ci fu una bellissima tripletta con Alen,Ròhrl e Bettega.
 | Con questo grandissimo risultato la Lancia si aggiudicò il
titolo mondiale costruttori con 118 punti contro i 116 dell’Audi.Il titolo piloti invece andò ad Hannu Mikkola che concluse gli ultimi due | rally con due secondi posti in Costa d’Avorio e al Rac Rally, appuntamenti
in cui la Lancia
non prese parte. Nel 1984 la 037 ebbe vita dura contro un’Audi che risolse i
suoi problemi di affidabilità ed ingaggiò il pilota tedesco Walter Ròrhl ma
soprattutto contro la nuova regina dei rally che debuttò al Tour de Corse: la Peugeot 205 T16. La 037
ottenne una sola vittoria al Tour de Corse con Markku Alen, e sarebbe stata
anche l’ultima nel mondiale. Nell’85 la storia non cambiò e a farla da padrone
erano le Peugeot 205T16 di Ari Vatanen e Timo Salonen. La Lancia ottenne solo dei
piazzamenti, penalizzata fortemente dalla sola trazione posteriore contro le
trazioni integrali turbo di Peugeot e Audi. Al 1000 Laghi dell’85 debuttò una
sorta di evoluzione della 037 con un nuovo motore di 2111cc e potenza portata a
325cv.
| Ma questo non cambiò tanto le cose.Purtroppo al Rally
Tour de Corse di quell’anno, Attiglio Bettega settimo e quinto negli ultimi due
anni a cui prese parte al Mondiale Rally uscì di strada nel corso della quarta
prova speciale trovando la morte contro un fusto di un alberò mentre il suo |  | navigatore Maurizio Perissinot se la cavò incredibilmente senza lesioni.Il team Lancia Martini si
ritirò in segno di lutto. A fine stagione la 037 sarà sostituita dalla nuova
“arma” di casa Lancia: la
Delta S4. Oltre al titolo mondiale costruttori dell’83 la 037
si aggiudicò anche tre titoli europei consecutivi dall’83 all’85
rispettivamente con Miki Biasion, Carlo Capone e Dario Cerrato oltre anche a
numerosi titoli nazionali. La 037 rimarrà l’ultima vettura con solo due ruote
motrici ad aggiudicarsi un titolo mondiale oltre ad essere stata la prima
vettura ideata per correre appositamente nel “mitico” Gruppo B.
Realized by: "Colin McRae"
|
|
HOME
|