Inizia col brivido il bwin Grande Premio de Portugal classe 125 con
due cadute importanti: nella prima sono Jasper Iwema (CBC Corse) e Luca
Marconi (Ongetta Racing) gli sfortunati protagonisti, nella seconda sono
ben cinque i piloti coinvolti con Sandro Cortese (Avant Ajo), Danny
Kent (Lambretta Corse), Simone Grotzskyj (Fontana Racing), Luis Rossi
(CBC Corse), Adrian Martin (Areoport de Castelló) fuori gara.
Davanti Nico Terol prende un buon margine su Marc Marquez grazie
anche al "tappo" effettuato da Bradley Smith. Non fosse sufficiente,
arriva anche la pioggia a complicare le cose e fa altre due vittime:
Esteve Rabat (Blusens STX) ed Efren Vazquez (Tuenti Racing).
La gara per il momento non viene fermata. Davanti Nico Terol si
difende dagli attacci di Marc Marquez, mentre Espargaró è troppo lontano
e le sue speranze di titolo praticamente nulle. A 16 giri dal termine
cambia tutto: bandiera rosso e nuova griglia con Terol, Marquez, Smith
ed Espargaró in prima fila. Seconda gara di 9 giri.
Nel giro di ricognizione Marc Marquez cade e rischia grosso. Rientra
ai box con la maniglia distrutta e la pit lane chiude. Dovrà partire
dall'ultima posizione in griglia. Le speranze di Terol ed Espargaró
aumentano esponenzialmente.
In prima fila Terol corre con gomme slick mentre Espargaró monta
pneumatici da bagnato. Pazzesca partenza del leader del mondiale che
dalla 16ª piazza passa direttamente alla 4º, mentre Terol e Smith
prendono la testa della seconda corsa.
Marquez in tre curve è già terzo, mentre il sole condanna
definitivamente Espargaró già quarto e lontano. A sette giri dal termine
ìl pilota Red Bull Ajo Motorsport passa Smith ed è secondo. Tre giri
più tardi l'inglese gli restituisce il favore.
Nelle ultime due tornate un incredibile Marqeuez completa il recupero
e si porta in testa con Terol che prova a rispondere in due occasioni
il numero 93 si difende alla grande trovando così la 10ª vittoria in
stagione. Il titolo non è matematico, ma 17 punti di vantaggio ora sono
quasi una sentenza.
Sul podio Nico Terol e Bradley Smith, mentre Espargaró, tradito dalla pioggia, è solo 10º.